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Robbie Williams, il cui vero nome è Robert Peter Williams, è nato nella città di Stoke on Trent nella contea dello Staffordshire il 13 febbraio del 1974. Un artista di grande spessore che ha iniziato a monopolizzare lo scenario musicale internazionale a partire dagli anni Novanta con una serie incredibile di successi senza tempo. 

Complessivamente ha pubblicato 18 album (compresi quelli in cui faceva parte dei Take That) di cui 12 in studio, 1 live e 5 raccolte. Sua madre, Janet, lavorava come fioraia mentre il padre Peter è un buon attore di teatro conosciuto con il nome d’arte di Pete Conway. A soli quattro anni, Robbie ha dovuto affrontare le difficoltà nate dal divorzio dei genitori. La sua grande passione per la squadra di calcio del Port Vale Football Club attualmente nella Football League One, deriva dal fatto che il papà e la mamma erano anche gestori di un pub dedicato ai tifosi di questa compagine. Ha frequentato la St Margaret Ward Catholic School dove ebbe un primo approccio con il mondo della musica interpretando il personaggio di Artful nel musical Oliver!. Verso la fine degli anni Ottanta la passione per la musica prende il sopravvento su tutto il resto con il giovanissimo Robbie che diede vita ad uno dei gruppi più amati e seguiti durante gli anni Novanta: i Take That. La sua avventura nella band andrà avanti fino al 1996, quando prende la decisione di andare avanti con una carriera da solista. Il periodo post addio dal gruppo è stato caratterizzato da uno stile eccessivamente sregolato con problemi legati all’uso di droga ed all’eccesso di consumo di alcol. Un periodo nel quale Robbie arrivò ad ingrassare ben 18 kg lasciando presagire una possibile decadenza anticipata della propria stella. Fortunatamente questo non è avvenuto: Robbie Williams ha saputo combattere queste dipendenze ritrovando una straordinaria vena musicale. 

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Nel 1996 ha ufficialmente inizio la sua carriera da solista con l’uscita del singolo Freedom, cover di una famosa canzone di George Michael, che fece da traino al suo primo album Life thru a Lens. Una piccola curiosità legata a questo album l’ha raccontata lo stesso artista, il quale ha evidenziato di averlo scritto nel giro di una sola settimana. In questi mesi Williams completa la sua lotta alla droga ricoverandosi in una clinica di disintossicazione. Nel mese di dicembre del 1997 l’artista britannico ottiene un successo inimmaginabile grazie al pezzo Angels, con il quale raggiunse il primo posto nelle classifiche. I successi arrivano uno dietro l’altro il che permette a Robbie Williams di diventare una celebrità non solo nel Regno Unito ma anche nel resto del mondo. L’anno seguente, infatti, pubblica Millennium che gli permetterà nuovamente di conquistare la prima posizione nelle classifiche in Gran Bretagna. Iniziano ad arrivare anche le prime collaborazioni internazionali di rilievo con artisti del calibro di Tom Jones e Lenny Kravitz, senza dimenticare il bellissimo duetto con Nicole Kidman, vincitrice del Premio Oscar per il film Moulin Rouge, sulle note di Something Stupid. Nel corso degli anni tantissimi altri brani hanno conquistato l’attenzione del grande pubblico come Radio, Misunderstood, She’s Madonna e Bodie. Un’altra curiosità della carriera da solista di Robbie Williams è legata al fatto che sia entrato nel libro dei Guinness dei Primati per aver venduto in sole 24 ore la bellezza di 1,6 milioni di biglietti per il tour mondiale del 2006.

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Robbie Williams & i Take That

La carriera all’interno dei Take That per Robbie Williams ha avuto inizio nell’anno 1990. Nei primi mesi si sono esibiti in diversi locali londinesi per poi pubblicare il singolo Do What U Like che tuttavia non ottenne il successo sperato. Nel primo anno pubblicano altri due singoli intitolati Once you’ve e Tasted Love con i quali non riescono ad andare oltre al 38esima posizione in classifica. La svolta è poi arrivata nell’agosto del 1992 grazie al singolo It Only Takes a Minute grazie al quale i Take That hanno potuto raggiungere il settimo posto della classifica. È di questo periodo anche la pubblicazione del primo album intitolato Take That & Party. Il successo è quindi diventato planetario nel 1993 con Everything Chase con hit come Relight my fireWhy Can’t I Wake Up with You e Babe, mentre nell’anno successivo sarà la volta di quella che viene considerata il principale successo ed ossia Back for Good. Sembra tutto andare per il meglio fino a che non nascono dei dissidi all’interno del gruppo con Robbie Williams costretto all’addio per via del suoi comportamenti sopra le righe decisamente non in linea con l’immagine che i Take That avevano costruito negli anni. A circa quindici anni di distanza e per la precisione il 15 luglio del 2010 viene annunciato il ritorno di Williams nel gruppo. Insieme ai Take That Robbie Williams ha pubblicato l’album Progress lanciato dal singolo The Flood. La seconda esperienza di Williams nel gruppo è durata però soltanto un anno.

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The Heavy Entertainment Show Tour

In questo 2017 Robbie Williams è grande protagonista dello scenario musicale internazionale con il suo tour, frutto dell’omonimo album The Heavy Entertainment Show composto da 34 concerti tutti in Europa e che è partito lo scorso 2 giugno all’Etihad Stadium di Manchester. L’ultima data in programma è prevista per il 10 settembre allo Stadio Olimpico di Mosca mentre in Italia sono previste ben tre appuntamenti: il 14 luglio allo stadio Marcantonio Bentegodi di Verona, il 15 luglio a Piazza Napoleone di Grosseto ed il 17 luglio a Barolo per il Collisioni Festival.

La scaletta del concerto che Robbie Williams terrà allo stadio Bentegodi di Verona il prossimo 14 luglio prevede pezzi contenuti nel suo album assieme ad altri che hanno caratterizzato la sua straordinaria carriera artistica. Questa la scaletta prevista: “The Heavy Entertainment Show, Let Me Entertain You, Monsoon, Party Like a Russian, The Flood, Freedom 90, Love My Life.

Medley: Livin’ on a Prayer / Take on Me / Rehab / The Best / Kiss / Don’t You Want Me / Stayin’ Alive / She’s the One / Old Before I Die / Here Comes the Hotstepper / Everything Changes, Come Undone, Somethin’ Stupid, Rudebox, Kids, Sweet Caroline (cover Neil Diamond), Motherfucker (mix con Hey Jude dei Beatles), Feel, Rock DJ, Strong, Angels (dedicata alle vittime dell’attentato di Manchester), My Way”.

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Come raggiungere lo stadio

Per raggiungere lo stadio Marcantonio Bentegodi di Verona venendo dall’autostrada A4 Brescia – Verona è necessario uscire al casello Verona Nord e quindi seguire le indicazioni. Se invece l’uscita è coincisa con il casello Verona Sud allora sarà necessario coprire un percorso di oltre dieci minuti. Se invece si sta percorrendo l’A22 Brennero è consigliabile uscire a Verona Nord e poi seguire le indicazioni stradali. Per quanti invece arrivano in treno, una volta giunti alla stazione Centrale di Porta Nuova si può andare a piedi coprendo un percorso di circa un quarto d’ora oppure fruendo degli autobus di Gogobus, con partenze da tutta Italia

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