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Il TTG di Rimini è una delle più grandi occasioni di incontro e confronto per gli operatori del settore turistico italiano. Quella di quest’anno è stata la 53esima edizione e, come da tradizione, i visitatori sono stati davvero numerosi. 

Stando alle stime, si parla addirittura di 63.000 presenze. In occasione della fiera, tutti gli operatori nazionali ed internazionali si sono riuniti per creare rete, avviare nuovi canali e, soprattutto, dare forma ad idee innovative in grado di donare nuova linfa al mercato. Tra l’altro, è interessante tenere conto del fatto che il TTG si è svolto in sinergia con il Sia Guest, in modo tale da consentire agli operatori di potersi immergere in un contesto particolarmente stimolante e utile per stimolare sia chi realizza i prodotti che chi ha il compito di distribuirli. 

Le destinazioni rappresentate sono state più di 130 e le aree tematiche sviluppate sono state 4: Italia, Europa, The world e Global village

Come è facile intuire, il TTG rappresenta a tutti gli effetti l’occasione più importante di contrattazione dei prodotti turistici made in Italy. L’obiettivo principale di tutti i partecipanti è stato quello di individuare le rinnovate necessità dei viaggiatori e mettere a punto strategie efficaci. 

La fiera si è svolta tra il 13 ed il 15 ottobre a Rimini Fiera ed ha avuto una rilevanza internazionale. Il mercato del turismo è in crescita costante, nonostante le numerose congiunture negative a cui ha dovuto fare fronte. In occasione della tre giorni, infatti, si sono affrontate anche tutte le criticità che hanno messo a repentaglio il settore. 

In occasione del TTG è emerso un dato molto importante per quanto riguarda l’Italia. Per il momento, infatti, il prodotto turistico locale risulta essere ancora non sufficientemente strutturato e, per tale ragione, eccessivamente esposto a rischi di vario genere. 

La grande protagonista è stata, senza alcun dubbio, la comunicazione on line. La promozione turistica tradizionale sta velocemente lasciando il posto a quella fatta attraverso il web e, soprattutto, sfruttando al massimo i social network. Tale tipologia di comunicazione, però, non è affatto semplice da mettere in atto e in Italia, al di là di qualche modello decisamente virtuoso, ci sono molte realtà ancora troppo lontane da esso.
Tra i principali “travel blogger” che hanno presenziato si sono distinti:
 - Emanuele Bartolini e Costanza Schiavetti aka Coast to Costans;
 - Diego Miele e Marika Laurelli di Gate 309;
 - Elisa Gonfiantini, meglio conosciuta come Girandolina Viaggi;
 - Edoardo Massimo Del Mastro di Mente Nomade;
 - Francesco Leone inviato speciale de Italia Nascosta.

L’edizione del TTG appena conclusasi ha visto anche la partecipazione dell’Osservatorio innovazione digitale nel turismo del Politecnico di Milano al quale è stato affidato il compito di elaborare un’analisi approfondita oltre che funzionale del business turistico. 

Spazio anche per il turismo cosiddetto accessibile. In merito, è opportuno fare presente che è stato presentato il progetto Terme d’Italia attraverso il quale è stato possibile fare una panoramica completa in merito alla tematica della medicina del turismo. 

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