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Veri e propri mondi a sé stanti che offrono ai visitatori, grandi e piccini l’opportunità di passare una giornata diversa da quella della vita di tutti i giorni, i parchi di divertimento e i parchi acquatici si distinguono dai Luna Park per via del fatto di essere recintati e per avere accesso a pagamento. 

Pur essendo oggi diffusi su tutto il territorio nazionale, rimane comunque importante la concentrazione di molte di queste strutture in due aree del nostro paese, dove ormai alcuni decenni fa sono nate le prime realtà, ossia la sponda veronese del lago di Garda e la Riviera Romagnola e immediato entroterra. Ad accomunare quelli che oggi sono due veri e propri “distretti del divertimento” ci sono alcuni elementi, come l’innata vocazione turistica del territorio e anche il fatto che attorno agli anni settanta fossero zone molto frequentate da turisti tedeschi e\o nord europei. 

E proprio sul modello di strutture presenti in quei paesi, con l’intento di cercare di intercettarne l’interessante (e allora alto-spendente) flusso di turisti stranieri che all’epoca passavano le ferie in Italia dopo alcuni esperimenti minori nel decennio precedente, negli anni settanta nascono in Italia i primi parchi di divertimento strutturati. 

Vero e proprio punto di non ritorno è considerato il 1975, anno in cui a Castelnuovo del Garda (VR) apre i battenti Gardaland.
Parco di divertimenti più volte ampliato e costantemente rimodernato, alla formula originaria che prevedeva molte attrazioni meccaniche, almeno inizialmente non poi così diverse da quelle presenti nei Luna Park ha saputo affiancare e per certi versi sostituire il connubio vincente di tematizzazioni & entertainment. 

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Rimasto nel cuore di chi era bambino negli anni ottanta per essere stato il set delle sigle e di alcune puntate della nota trasmissione Bim,Bum,Bam, è una meta irrinunciabile per grandi e piccini. Dai 100.000 visitatori annui del 1975, si è passati ai giorni nostri ad una cifra che sfiora i circa 3.000.000. Attrazioni come Blue Tornado, Colorado Boat, Oblivion, Sequoia Adventure e Fuga da Atlantide sono un richiamo per visitatori di ogni età.

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E proprio Gardaland, ha messo in moto un volano positivo per il territorio che ha portato all’apertura nel raggio di pochissimi km dai suoi cancelli di altri parchi di divertimento di rilevanza nazionale, creandone un’insolita concentrazione come il parco acquatico Caneva World, e quello a tema cinematografico Movieland entrambi nel confinante comune di Lazise. Con l’espressione “Parchi del Garda” viene identificata l’insieme di queste strutture, che a sorpresa comprendono pure il “Parco Sigurtà” un’oasi naturalistica di sessanta ettari che attrae un costante flusso di visitatori, scolaresche comprese.

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E se nel caso del distretto del divertimento della sponda veronese del lago di Garda la struttura più visitata è anche quella aperta da più tempo, altrettanto non si può dire dell’altro polo del divertimento italiano, ossia la riviera Romagnola e relativo entroterra. Anche in quest’area ed in particolare nella zona compresa tra Ravenna e Riccione si osserva una straordinaria concentrazione di parchi di divertimento. E’ però utile ricordare che la struttura oggi più nota e visitata Mirabilandia, situata alle porte di Ravenna è relativamente recente avendo aperto i battenti solo nel 1992. Diretto competitor di Gardaland, per numero e tipologia di attrazioni, caratterizza il territorio con la sua inconfondibile skyline riconoscibile anche da molto lontano. Tra i suoi record, vanta quello di Parco di divertimenti più grande d’Italia.

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Mirabilandia è sorta ex-novo come parco di divertimenti rivolto ad adolescenti e adulti in un territorio che da decenni vedeva la presenza di altre strutture più piccole, alcune delle quali come Fiabilandia di Rimini inizialmente nate per un pubblico di bambini.

Di rilevanza nazionale nella zona sono anche Oltremare parco tematico naturalistico e l’Aquafan di Riccione.  Quest’ultima struttura ha saputo sfruttare sapientemente la visibilità indiretta data dall’essere stata il set di trasmissioni televisive o radiofoniche, su tutte quelle di radio dee-jay o set di videoclip. L’aquafan di Riccione,in anni in cui i social erano ancora di là da venire, è stato un posto dove sono nate mode estive o si sono affermati tormentoni musicali o diffusi balli, con fenomeni che oggi verrebbero definiti virali.

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Al di fuori dei due distretti citati, interessante è stata la crescita record registrata a Capriate San Gervaso da Leolandia, fino al 2014 nota come Minitalia Leolandia.Evoluzione del parco nato negli anni settanta con la storica attrazione dell’Italia in miniatura con una riproduzione dello stivale con i principali monumenti, ha diversificato la sua offerta concentrandosi in particolare sui bambini.

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Alle porte di Roma, a Torvaianica sorge invece Zoomarine nato inizialmente come parco acquatico e per spettacoli con Delfini che oggi è invece anche un parco tematico. A pochi chilometri di distanza, a Castel Romano, lungo la Pontina sorge invece un altro parco di divertimenti a tema cinematografico Cinecittà World. A Valmontone nell’area adiacente all’outlet si trova invece Rainbow Magic Land, parco di divertimenti con varie tematizzazioni.

Tornando nel nord Italia sono infine da citare due parchi acquatici: Ondaland di Vicolungo in provincia di Novara e Aqualandia di Jesolo parco acquatico tematizzato con colori e immagini relativi ai paesi dei Caraibi aperto fin dall’ormai lontano 1989.

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