Nato in Inghilterra, James Blunt è cresciuto in una famiglia di militari. Da giovane, ha deciso di intraprendere il corso di studi in ingegneria anche se dopo poco è stato mandato in Kosovo in qualità di ufficiale. 

Per iniziare a cimentarsi nella scrittura dei primi testi, il giovanissimo James ha dovuto attendere addirittura la fine del liceo. La sua famiglia, infatti, considerava la sua passione solo un vezzo di cui avrebbe dovuto fare a meno. Solo dopo essersi iscritto ad un istituto per soli maschi poco fuori da Londra, ha deciso di imparare a suonare il pianoforte. Proprio in questo periodo, ha anche preso parte ad un musical in occasione del quale ha scoperto la musica dei Queen e ne è rimasto a dir poco folgorato. Ad averlo colpito, però, sono stati anche i Dire Straits e i Nirvana. Come detto in precedenza, il destino di James Blunt sembrava essere segnato e così per qualche tempo è stato costretto a mollare tutto per partire alla volta del Kosovo. Proprio in occasione della sua permanenza in Kosovo James riscopre la musica ed il suo enorme potere. Nonostante gli impegni sul campo, riesce a scrivere pezzi del calibro di No bravery, uno dei brani contenuti nel suo primo album. Il momento dell’addio all’esercito per James Blunt è arrivato solo nel 2002, nonostante il parere contrario del padre. Molto probabilmente, a prendere questa decisione lo ha spinto anche la conoscenza di Linda Perry, produttrice e cantautrice americana. Il primo album di James Blunt è uscito nel 2004 ed ha suscitato un interesse a dir poco notevole da parte dei critici e del pubblico, tanto che in tre anni è riuscito a vendere ben 11 milioni di copie. L’anno successivo l’artista è partito per il suo primo tour internazionale che lo ha visto salire sui palchi più importanti d’Europa, degli Stati Uniti, dell’Australia e, addirittura, del Giappone. Da quel momento in poi, la sua ascesa è stata a dir poco inarrestabile. I successi si sono susseguiti ed i singoli che sono balzati immediatamente in vetta a tutte le classifiche sono stati numerosi. Ma quali sono le canzoni più amate di questo artista?

Fare una classifica delle canzoni più belle di James Blunt non è affatto cosa semplice. Tutti i suoi singoli, infatti, come già detto, sono stati molto apprezzati dal pubblico. Basti pensare, ad esempio, a brani come 1973, You’re beautiful e Bonfire heart. Tra i pezzi più noti e più famosi di James Blunt, però, devono essere annoverati di diritto anche Shine on, Bartender, Goodbye my lover, Love me better e High. Inoltre, è opportuno tenere conto anche del fatto che ci sono pezzi interessanti anche all’interno dei vari album pubblicati da Blunt che, seppur non diventati singoli di successo, hanno comunque riscontrato il plauso del pubblico oltre che dei fan dell’artista.

Gli appassionati di James Blunt potranno finalmente vedere quest’anno il loro idolo dal vivo. Dall’autunno del 2017, infatti, James Blunt tornerà sui palchi di tutto il mondo con la sua musica senza tempo. Con The afterlove tour James Blunt senza alcun dubbio stupirà ancora una volta tutti cimentandosi sia nei pezzi che hanno fatto la storia della sua carriera che nei suoi ultimi successi. In occasione del suo tour, James Blunt toccherà moltissime città tra cui, ad esempio, Stoccarda, Monaco, Berlino, Amburgo, Colonia, Francoforte, Parigi, Ginevra e Zurigo. Tra l’altro, proprio in merito ai suoi nuovi pezzi, James Blunt ha fatto presente di esserne decisamente molto soddisfatto. Nella sua opinione, infatti, le canzoni che fanno parte dell’ultimo album sono più belle di quelle del passato: per la prima volta, infatti, ha voluto raccontare la sua vita nelle canzoni che ha scritto. Ovviamente sono presenti anche pezzi cosiddetti universali in cui James Blunt invita alla riflessione e alla comprensione dell’importanza della solidarietà e dell’unione dei popoli del mondo.

Chi ha intenzione di assistere ad uno dei concerti del nuovo tour di James Blunt deve affrettarsi ad acquistare gli ultimi biglietti a disposizione. La vendita è aperta dallo scorso gennaio ed il circuito ufficiale di acquisto è quello di Ticketone. Per ogni genere di informazione in merito alle date dei concerti e ai biglietti si consiglia di visitare il sito www.lifenation.it. In ogni caso, il costo dovrebbe aggirarsi intorno a 40 euro a biglietto. A questo punto, non resta altro da fare che attendere il prossimo autunno per tornare a vedere dal vivo il bravissimo James Blunt. L’album che ha dato nome al tour è un vero e proprio concentrato di talento come, del resto, tutte i precedenti lavori del cantante britannico. Per il momento, i numeri giocano a suo favore. In pochissimo tempo, ad esempio, il primo brano dell’album ha raggiunto circa 2 milioni di click a dimostrazione del fatto che il talento di James Blunt non conosce tempo e non sembra essere affatto disposto a cedere il passo.

Per quanto riguarda le tappe italiane, il cantutore britannico ne ha messe in calendario ben 3. Il 12 novembre, infatti, si esibirà al Palalottomatica a Roma, il 13 a Firenze al Mandela Forum e, infine, il 14 a Milano al Mediolanum Forum. I fan italiani di James Blunt, dunque, non hanno che l'imbarazzo della scelta. Data la grande affluenza a cui ci ha abituati James Blunt in occasione dei suoi concerti, tutti i fan italiani che hanno intenzione di partecipare al live devono assolutamente cercare di accaparrarsi gli ultimi biglietti disponibili. Le richieste sono numerosissime e c'è da scommettere che saranno in molti a non avere la possibilità di partecipare ad una delle tre date previste nella nostra penisola.

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