Se la famosa canzone Azzurro, cantata da Adriano Celentano nell’ormai lontana estate del 1968 fosse scritta ai giorni nostri, probabilmente bisognerebbe modificare una frase del celebre ritornello. 

La rivoluzione copernicana del trasporto persone su gomma, “All’improvviso eccola qua” verrebbe da dire sempre citando la nota canzone. Negli ultimi due anni è cambiato tutto e proprio d’estate. Era infatti il periodo compreso tra il maggio e il giugno del 2015 quando, quasi contemporaneamente in Italia sbarcavano i due player internazionali  che hanno dato il “la” a quello che è stato un vero e proprio fenomeno “disruptive”. Con una punta di orgoglio non posso non ricordare che GoGoBus, sia pure neonata esisteva già, visto che la sua data di nascita risale al Marzo 2015. Nel corso di quell’estate ho avuto la straordinaria fortuna di poter osservare l’”anno zero” e i primi passi mossi da quelli che oggi sono giganti del settore da un punto di vista privilegiato: la mia postazione di lavoro presso il terminal bus gran turismo Roserio di Expo milano 2015. Dal  parcheggio bus gestito dal Gruppo Arriva, Mobility partner ufficiale dell’esposizione universale incuneato all’incrocio delle autostrade Milano-Laghi e Milano-Torino, si poteva tranquillamente osservare, settimana dopo settimana l’aumento progressivo del numero di autobus verde fluo e dei due piani blu e gialli in circolazione. Chilometro dopo Chilometro, tratta dopo tratta, due estati dopo il giovane Managing director di Flixbus Italia, Andrea Incondi brinda al successo, con una crescita record a due cifre dichiarando in un comunicato stampa, «In soli due anni di presenza in Italia, l'autobus si è definitivamente affermato come mezzo di trasporto alternativo a treno, aereo e soprattutto all'auto privata. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo cambiamento culturale, a vantaggio della flessibilità e libertà di scelta di chi viaggia». 

Dalla “Via Gluck” il giovane protagonista della canzone, chiaramente autobiografica “rimasto solo quaggiù in città”, per raggiungere la sua Lei “partita per le spiagge” si recherebbe oggi non alla vicina stazione centrale ma a Lampugnano, San Donato, Famagosta o Lambrate e Famagosta. E proprio da questi ultimi due terminal intermodali partono i “Bus del mare” di GoGoBus diretti verso le spiagge delle due riviere liguri.

“Gli Italiani amano andare in vacanza in autobus.- si legge sempre nello stesso comunicato stampa dell’ormai ex start-up tedesca-” 

Sempre citando la canzone del Molleggiato “Passano gli anni”, ma due sono pochi. Dall’estate del 2015 in poi nulla è stato più come prima. Nemmeno per GoGoBus, che in quell’estate effettuava l’anteprima generale con due corse prova Torino-Spotorno e Milano-Varazze di quelli che oggi sono i “Bus del mare Liguria”. Progetto allora in nuce, e poi sviluppato nella successiva estate del 2016 con l’“Autobus del mare” Milano-Sestri Levante e tre corse prova Torino-Spotorno”. Tassi di crescita a due cifre quindi anche per noi di GoGoBus visto che quest’anno è aumentato esponenzialmente il numero delle destinazioni con partenze ogni sabato e domenica. Tra le località marine raggiungibili da Milano ci sono oltre a Sestri, anche Spotorno, Finale Ligure e  Albissola Marina queste ultime tre raggiungibili sia da Torino che da Milano. Abbiamo anche tentato di uscire dai confini della Liguria con una corsa Milano-Marina di Massa, località dove sicuramente torneremo anche nella prossima stagione. L’Estate sta finendo cantavano i Righeira, ma GoGoBus dal cilindro tira fuori un’altra sorpresa, con il debutto dei bus del mare Roma che viaggeranno verso le località di Fregene, Focene, Torvaianica e Sperlonga.

Oggi ho la possibilità di osservare il fenomeno del trasporto su gomma non più da una ma da due postazioni privilegiate: Dal Lunedì al Venerdì dalla mia scrivania di responsabile operativo di GoGoBus, mentre invece il Sabato e la Domenica dal posto hostess dei nostri Bus del mare Liguria sui quali faccio l’accompagnatore. Primus inter pares in quella che di fatto è diventata quasi una community di affezionati viaggiatori che tornano frequentemente, dal sedile accanto all’autista posso godere per primo degli spettacolari panorami della Liguria. Organizzando i servizi, cerco di predisporre itinerari quanto più panoramici, in particolare cercando di percorrere il più possibile l’Aurelia, la strada statale che attraversa tutta la regione da Levante a Ponente. 

La Liguria è tutta bella e anche dall’autostrada si possono notare scorci di panorama stupendi, ma tratti come le strette curve dell’Aurelia tra Cavi di Lavagna e Sestri Levante o tra Spotorno e Bergeggi da cui si gode di una splendida vista sull’omonima isoletta lasciano a bocca aperta tutti i nostri passeggeri. Il fascino delle due riviere, aree dall’ orografia molto complessa, è anche dato dal fatto che il paesaggio bello che stai osservando dal finestrino sparisce all’improvviso per via dell’ingresso in galleria. Ma la delusione dura poco perchè all’uscita del tunnel ci sarà un altro panorama, a volte simile altre completamente diverso, altrettanto o ancora più bello di quello visto prima dell’imbocco del traforo. Ogni volta che passiamo nei pressi di Rapallo e Zoagli prendo in mano il microfono e invito i passeggeri a rivolgere lo sguardo verso il monte di Portofino e lo splendido tratto di costa del golfo del Tigullio, ben visibile dall’autostrada, su cui sono incastonati veri e propri gioielli, noti e meno noti come Paraggi e San Michele di Pagana. Altre gemme si intravedono sull’altro versante del monte di Portofino quello dello splendido Golfo Paradiso con pittoresche località come Camogli e Nervi. Solo grazie a GoGoBus sto incominciando a conoscere meglio e stanno per diventare familiari anche i panorami della Riviera di Ponente. Appena superato il Passo del Turchino, il valico reso celebre dalla trasmissione Portobello di Enzo Tortora per via della curiosa proposta di spianarlo per togliere la nebbia dalla Val Padana, si comincia a vedere il tratto di costa tra Prà e Arenzano, con le immancabili navi mercantili in rada. Ma dal posto hostess non osservo solo gli splendidi panorami, ma anche il sempre maggior numero di autobus di linee a lunga percorrenza in circolazione. 

E l’autobus dei desideri, nei miei pensieri, all’incontrario va…


Si ringrazia Domenico Bianchini per le foto

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