Manifestazione che al pari della settimana enigmistica conta innumerevoli tentativi di imitazione, ideata nell’ormai lontano 1810 è un appuntamento irrinunciabile per molti giovani da ogni parte d’Europa con una media di oltre 6 milioni di visitatori ad edizione.

Come da tradizione si svolge nel capoluogo della Baviera nel periodo tra le ultime due settimane di Settembre e il primo weekend di Ottobre nell’area del Theresienwiese, un’area di ben 42 ettari di estensione dove, proprio come in una qualsiasi festa di paese, vengono allestiti i caratteristici “Tendoni della birra” (Bierzelte in tedesco) e un luna park con numerose attrazioni. Curiosamente la manifestazione è stata ideata da un italiano, Andrea Michele Dell’Armi, banchiere trentino (all’epoca parte del Tirolo) vissuto in Baviera, originariamente come evento ippico nell’ambito dei festeggiamenti del matrimonio del principe Ludovico I con la principessa Theresa, a cui appunto è dedicata l’area su cui si svolsero le nozze e i relativi festeggiamenti che diedero vita all’Oktoberfest.

Durante l’evento, all’interno dei vari padiglioni (alcuni dei quali hanno una capienza record di ben 10.000 persone) viene servita la tipica birra Märzen, realizzata ogni anno appositamente per l’evento dai noti produttori locali di birra, (Paulaner, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr, Augustiner e Löwenbräu) alcuni dei quali molto noti anche nel nostro paese.
Non è casuale l’assonanza tra il nome della birra servita all’Oktoberfest e il mese di Marzo, in quanto come ricorda wikipedia “Il suo nome deriva dal mese di marzo (in tedesco: März) perché era prodotta alla fine della stagione birraria. La legge bavarese del 1539 stabiliva che la produzione di birra era consentita soltanto tra le festività di san Michele, il 29 settembre, e di san Giorgio, il 23 aprile. Durante l'estate la produzione era vietata per il pericolo di incendi e alle caldaie di miscela veniva apposto un sigillo ufficiale. In assenza di refrigerazione artificiale, per evitare che la birra perdesse sapore e tenore alcolico, i mastri birrai bavaresi crearono questa birra più alcolica e luppolata capace di conservarsi per circa sei mesi in modo da resistere ai mesi estivi ed essere consumata in settembre-ottobre. Proprio per questo la Oktoberfestbier, la birra servita ogni anno all'Oktoberfest di Monaco, festa che si tiene a partire da metà settembre, è una märzen.

Assieme alla birra all’interno dei padiglioni i camerieri e le cameriere vestite coi celebri costumi bavaresi servono molte delle specialità gastronomiche locali come i Brezel, i Weisswurst, le tipiche salsicce bianche, i Sauerkraut (crauti) o l’Handl (pollo allo spiedo). Nessuna paura per chi non conosce il tedesco, in quanto per godersi al 100% la manifestazione, è sufficiente imparare la semplice frase “Ein bier, bitte” (una birra, prego).

All’interno dei vari padiglioni e stand, l’atmosfera è quella che si respira nei vari Biergarten diffusi nei territori di lingua e cultura tedesca, con quel mix di spensieratezza, divertimento e allegria, al ritmo dei caratteristici brani musicali del genere schlager che vengono suonati e gli avventori seduti attorno ai tavoli di legno disposti al centro. Un trend che si è registrato negli ultimi anni riguarda l’uso del costume tipico, indossato non solo dal personale dell’Oktoberfest, ma sempre più anche dai visitatori.
Manifestazione molto importante per il territorio, di cui rappresenta una vera e propria vetrina con visibilità a livello globale, viene inaugurata ogni anno con un curioso rituale, che prevede che sia vietato servire birra ai visitatori prima che il primo boccale sia spillato nel corso della cerimonia di apertura dal sindaco di Monaco in persona e successivamente dallo stesso servito al presidente del Land della Baviera.

Nel corso della kermesse vengono organizzate anche rievocazioni storiche in costume, come sfilate dei carri dei vari birrifici, alcuni dei quali in origine erano di proprietà di ordini monastici.

Oktoberfest nel corso degli ultimi anni è diventato un appuntamento irrinunciabile per molti nostri connazionali giovani e meno giovani. Benché Monaco di Baviera sia non poi così distante dal Nord Italia, si sconsiglia l’uso dell’auto privata individuale non solo per risparmiare lo stress della guida e il costo dei pedaggi austriaci e svizzeri, ma soprattutto per potersi godere la festa fino all’ultimo momento senza la preoccupazione di dover guidare al ritorno.
Essendo una manifestazione concentrata in poco più di due settimane, diventa difficile trovare a prezzo abbordabile un posto sui mezzi di linea per Monaco di Baviera, come treni o aerei.
Con i bus di GoGoBus, puoi invece raggiungere direttamente l’area del Theresienwiese con partenza da Torino, Novara, Milano e Como, con un servizio dedicato. Salta a bordo con noi e… prosit!

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